Portare i soldi all'estero

Evasione fiscale spostare capitali estero

Spostare capitali all'estero

In special modo negli ultimi tempi, con l'inasprirsi della lotta all'evasione, anche chi non doveva temere che il Governo si appropriasse delle proprie fortune, conquistate con duro lavoro e impegno (o altro), deve ammettere che un po di timore che lo Stato si prenda anche quello che non gli compete, esiste. Vediamo come fare.

Portare i capitali all'estero

Devo dire che avendo pagato sempre tutto nella mia vita, al contrario di coloro che sapevano come muoversi nei meandri stessi della legge o al limite della legalità, sono sempre rimasto colpito da come, persone che possedevano capitali ingenti (non è il mio caso), scampavano da pericolose tasse, mentre il popolo ignorante e onesto pagava anche per lui, solo per poi riportare, grazie a indulti e indultini, in patria il maltolto, pagando quello che chiamo una tangente.

Agendo ora in internet posso venire a conoscenza di vari sistemi di vario genere per tanti scopi, in questo caso anche su come portare legalmente i propri capitali all'estero, senza dover quindi pagare ingenti tasse ingiuste, vediamoli insieme.

Partiamo subito dicendo che portare soldi all'estero è perfettamente legale, purché si rispettino certi iter burocratici, non ci sono nemmeno limiti di sorta nello spostare soldi verso banche estere, non essendo una pratica che possa insospettire di per sé la Guardia di Finanza. Solitamente si portano all'estero soldi quando si temono prelievi forzati (cosa che si situa al limite massimo dei diritti dei cittadini e della Costituzione) o quando si vogliono investire in ditte o nuovi prodotti. Ovviamente per restare nella legalità, si possono esportare somme di denaro solo se sono state acquisite legalmente, anche se non si capisce benissimo secondo la legge come le autorità possano capire la differenza tra somme legalmente guadagnate e somme illegali.

Al di là di tutti gli orpelli legali e le scappatoie di vario genere (che cambiano di Paese in Paese), all'interno dell'unione europea le persone e le società hanno assoluto diritto di spostare i propri soldi negli altri stati membri, senza dover motivare a nessuna autorità il perché, mentre la situazione muta notevolmente quando si cerca di spostare denaro in Paesi al di fuori dell'Unione Europea, poiché entrano in gioco i trattati che i Paesi hanno stipulato tra di loro proprio per "impedire" movimentazioni illegali di contante o capitali illegalmente acquisiti.

Come si trasferiscono soldi all'estero?

Ebbene esistono grosso modo tre sistemi: portando il denaro con sé, in questo caso si dovranno rispettare i limiti imposti alla dogana del paese che si visita o dove si vogliono depositare le somme, pagando una percentuale di tassazione per il denaro in eccesso; tramite uno spostamento telematico o elettronico, depositato solitamente avendo già aperto un conto corrente estero (avendone gli attributi, che mutano da Paese a Paese, o conoscendo le regole legali che consentono, pagando, il superamento di certi limiti); spedendo il denaro all'estero.

Il fatto di portare molto denaro con sé, giustificandone il fatto con la visita turistica in loco, ha dei limiti che se superati obbligano la persona a pagare una percentuale sul contante in eccesso (esempio se visitate l'Australia e il massimo consentito in denaro contante e cache sulla persona si aggira sui 10.000 dollari totali, se passate questa cifra dovrete pagare una percentuale spesso salata, anche se li denunciate, alla dogana. Se non li denunciate sappiate che rischiate una decurtazione che và dal 10 al 30% del capitale che cercavate di evadere).

Sappiate che molte banche hanno anche compreso male la direttiva del Governo, atta a evitare l'uso fraudolento di somme di denaro (magari per pagare in nero lavori o altro) quindi si trovano spesso a segnalare soggetti che richiedano il prelievo magari di 9.000 euro dal proprio conto, segnalando i soggetti al ministero delle finanze, pensando di indicare soggetti che possano andare contro la legge mentre il Ministero dell'Economia e delle Finanze si è trovato a specificare che: "le operazioni di prelevamento e/o versamento di denaro contante richieste dal cliente al di sopra del limite fissato dall'art. 49, non configurano automaticamente una violazione e, pertanto, non comportano l'obbligo di segnalazione ai sensi dell'art. 51 del dlgs 231/2007 ".

Insomma, le banche quando gli fa comodo vi aiutano a evadere anche illegalmente, altre volte vi segnalano nonostante rispettiate la legge, quindi state attenti e chiedete se ci sono problemi a riguardo, per quanto riguarda il prelievo di somme consistenti. Anche se non avete nulla da nascondere, prima di fare prelievi di grosso calibro in banca, preoccupatevi di conoscere se ci sono problemi poiché poi scatterebbe o potrebbe scattare l'obbligo di denunciare l'uso che di quei soldi ne avrete fatto e non sempre è facile dimostrare la propria buona volontà. Siamo in Italia, dove si possono spostare capitali ingenti pagando terzi per non risultare, ma i piccoli che non pagano sono sempre tartassati...

Le cose cambiano in caso di spostamento telematico di denaro poiché lo spostamento rimane tracciato nei database della banca interessata, per questo motivo non è necessario dare informazioni aggiuntive a nessuno. Se ci fosse esplicita richiesta da parte dell'Agenzia delle Entrate, la banca avrebbe l'obbligo di spedire a questa tutti i dati del nostro conto corrente articolo 11 del Decreto legge 201 del 2011 ).

Il terzo ed ultimo modo per portare soldi fuori dall'Italia è quello di appoggiarsi a società che fanno questo di mestiere, come Western Union, Travelex Money Transfer o BancoPosta Money Gram (tutti sistemi usati per movimentare somme di denaro sporco dagli immigrati). Si tratta di agenzie che permettono di raggiungere molti luoghi del mondo, tutto quello che serve fare è: o registrarsi al loro sito, compilare un modulo ed eseguire il trasferimento inserendo i dati del nostro conto corrente, oppure recarsi ad un ufficio sul territorio ed effettuare lì la transazione. Chi riceverà il denaro dovrà naturalmente essere avvertito e gli dovrà essere fornito il codice della transazione, grazie al quale potrà recarsi all'ufficio presente nel suo Paese e prelevare la somma prestabilita.

Solitamente vi è un limite alla quantità di denaro trasferibile in modo “autonomo”, cioè attraverso il servizio online, ma prendendo contatto con un operatore o recandosi direttamente presso gli uffici dell'agenzia, è possibile muovere somme anche superiori. Se optiamo per questa possibilità dobbiamo stare attenti ai costi di transazione e al cambio che viene effettuato. Se trasferiamo denaro all'interno dell'Europa non vi è cambio quindi basta badare ai costi imposti dalla società, se invece muoviamo denaro fuori dalla comunità europea, allora occhio al cambio applicato, perché spesso è svantaggioso rispetto a quello “ufficiale”.

Dichiarare i soldi all'estero

Trasferire contanti all'estero in modo libero non ci esula dal dichiarare annualmente i nostri possedimenti in Italia. La legge è molto chiara a riguardo: chi possiede soldi all'estero deve compilare il quadro RW della dichiarazione dei redditi, indicando tali somme ed eventuali guadagni che da queste somme derivano. La Legge 4 agosto 1990, n. 227 specifica che quest'obbligo è per le persone fisiche (quindi non le aziende, che hanno una normativa a parte): noi comuni mortali, che vogliamo trasferire soldi all'estero, dobbiamo ricordarci ogni anno di dichiarare quel denaro nel 730.

Se quel denaro non produce reddito, cioè se lo abbiamo solo parcheggiato la perché abbiamo paura che in Italia ci facciano un prelievo forzato, dobbiamo comunque dichiararlo, poi, se è investito e ci fa guadagnare qualcosina, allora dichiareremo (in Italia) anche gli introiti e ci pagheremo le tasse si perché le tasse, anche se i soldi sono investiti all'estero, si pagano nel Paese di residenza, ecco perché molti VIP sono stati accusati di aver spostato la propria residenza all'estero per poter pagare un regime di tassazione migliore rispetto all'Italia ladrona... Personalmente ritengo che in Italia si paghino troppe tasse, visti i servizi concessi ai cittadini e sarebbe meglio che chi ne ha la possibilità, cambi non solo residenza ma anche domicilio ...

Molti pensano che chi è ricco paghi qualcuno per assumersi il rischio di passare la dogana con le somme di denaro illecite, ma esistono mezzi molto più fini di cui non posso parlare per non incorrere in querele da parte di banche compiacenti. Nel caso vogliate cercare di far uscire denaro in altre maniere dall'Italia per pagare meno tasse, vi consiglio di chiedere al vostro direttore di banca che saprà consigliarvi sui mezzi leciti e .... "amichevoli", ovviamente sotto pagamento di regalino o di servizio aggiuntivo oppure nel caso siate "amici" sempre di uno degli impiegati addetti alla movimentazione di denaro all'estero per finalità "escapologiche" come dico io.... inutile fare gli ipocriti: chi ha i soldi riesce ad aggirare le leggi come ci hanno abituati a sentire i Tg da 50 anni a questa parte.

Per ulteriori informazioni sulle dogane potete leggere questo pdf governativo  Dogane info .

 

 

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