Usare il brand positioning

Cos'è il brand positioning

Attuare brand Positioning

Nel marketing esistono varie parole che iniziano per "P" e tra queste possiamo trovare Prezzo , Prodotto, Promotione, Place (distribuzione) e anche Posizione (Positioning). Ma la più importante è questa ultima.

Cos'è il brand positioning

Il brand positioning serve a distinguere e far ricordare il brand a un potenziale cliente sovraccarico di informazioni, che fatica a recepirne di nuove, ragiona per associazioni e non vuole cambiare idea.

La soluzione a questa situazione di "overloading info" (acquisizione da parte del potenziale cliente di troppe informazioni)? Spiegare chi siete, che cosa trattate o fate, perché il cliente si trova di fronte a qualcuno differente dagli altri o che organizza servizi superiori e differenti rispetto la concorrenza, e attraverso quali plus si sia la soluzione dei propri problemi, cosa che non ottiene da altri competitor.

Un imprenditore può fare brand positioning da solo. Il processo di brand positioning può richiedere giorni o settimane, in generale è una cosa relativamente veloce.

Secondo Jerome McCarthy, esiste una definizione chiamata delle quattro componenti:

- Product = prodotto

- Price = prezzo

- Place = distribuzione

- Promotion = comunicazione .

Il Positioning è la quinta ma viene prima. Perché è la mappa GPS che orienta il messaggio e le scelte di marketing, ti dice che cosa devi comunicare.

Come si fa Positioning

Essenzialmente si tratta di mettere a fuoco tre punti molto importanti:

1) Definire il contesto

È necessario sapere chi sono i concorrenti, che cosa fanno, cosa pensano i clienti del vostro brand, prodotto o servizio, e dei concorrenti.

2) Trovate l'idea che vi differenzia

Siete uno specialista, perché fate una cosa ben precisa, magari producete un prodotto specifico e particolare dagli ingredienti (o ingrediente) "segreto" o particolare, che attira l'interesse dei clienti, e che si differenzia dai competitor.

3) Verificate la validità della idea che vi differenzia

Si può verificare la validità della vostra idea differenziante, tramite il test del contrario. In pratica è necessario trovare il vostro esatto opposto nel mercato, che possieda un brand positioning esattamente contrario al vostro.

Oppure usando il test del limite , nel quale dovrete cercare ai confini del vostro brand. La mente è limitata, odia la confusione (anche se ne è caratterizzata per certi versi psicologici), odia cambiare.

Se nella vostra comunicazione ci sono troppi elementi, rischiate di confondere i clienti potenziali anziché convincere.

Come non fare Brand Positioning

a) Nonostante si parli sempre di qualità, la percentuale di aziende che punta sulla qualità che ottengono un aumento di fatturato sono solo la metà di quelle interessate da questo obiettivo. Il cliente valuta in base a indicatori come il prezzo più elevato o elementi accessori: perfino nell'ambiente merceologico collegato alla tecnologia, si sceglie spesso di impulso.

b) Customer service: il 40% dei clienti che si sono detti soddisfatti del loro fornitore lo hanno poi cambiato. Non è tanto importante che voi conosciate i vostri clienti ma è molto importanti che i clienti conoscano i vostri servizi e il vostro brand. Il customer service può, semmai, funzionare per creare fidelizzazione.

c) Vendere a un prezzo scontato è di per sé contrario alla differenziazione. Competendo sugli sconti, tutte le marche sono uguali. Portando come esempio IKEA e Ryanair, queste compagnie dimostrano che il prezzo basso può funzionare, ma solo se associato a un motivo reale, forte, credibile.

Insomma come potete vedere il marketing è una cosa molto complessa anche se ai fini della messa in opera conta molto anche l'istinto e il coraggio di mettere in atto azioni vincenti.

 

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