Dropshipping cos'è e quali fornitori scegliere

 Dropshipping

Vendere online senza preoccuparsi di organizzare un magazzino e di spedire la merce è possibile, grazie al dropshipping.

Vendere online senza avere la merce

Il dropshippng è un sistema di vendita nato con il web, almeno 15 anni fa, che da l'occasione anche a chi non ha grandi risorse o non vuole iniziare con investimenti onerosi, a vendere online prodotti che possano essere ricercati, ma per cui non c'è troppa concorrenza.

Possiamo metterci d'accordo con un fornitore per vendere la sua merce sul web in cambio di una percentuale sulle vendite, per tutto il resto penserà il fornitore, così spedizione della merce ordinata dal cliente, pagamenti, fatturazione, eccetera , non saranno più un vostro problema.

La parola dropshiping significa letteralmente "spedizione a goccia", dove si vende qualcosa che non si possiede: per fare tutto questo, dobbiamo prendere accordi con un fornitore o dropshipper, stipulando un contratto nel quale ci impegniamo a vendere i suoi prodotti online, in cambio di una commissione.

Possiamo scegliere di realizzare un sito e-commerce tutto nostro oppure, più semplicemente, aprire un negozio e-Bay. Nella maggior parte dei casi , come ho detto prima, non sarà necessario investire denaro per iniziare.

Come funziona il dropshippingCome funziona il dropshipping

Vantaggi del dropshipping

Al contrario di quanto accada per coloro che possiedono un negozio fisico o un magazzino, con il dropshipping non esiste alcun rischio di invenduto, un forte incentivo quindi per intraprendere questa via di vendita sul web, giacché avendo un magazzino di materiali giacenti, ci obbligherà a pagare tasse annuali per prodotti che rimangono in casa, mentre con questo sistema di vendita, l'onere è totalmente sulle spalle del dropshipper.

Non dovremo comprare preventivamente i materiali da vendere, oltre a non doverci interessare delle spedizioni degli ordini, poiché sarà sempre il fornitore a doversi attivare per spedire gli ordini dei clienti. Il dropshipping ha avuto un grande successo a livello internazionale, soprattutto a partire dalla crisi del 2008, perché ha dato l'opportunità ai commercianti al dettaglio di iniziare a fare affari senza investire un euro o un dollaro.

Come scegliere i prodotti

Spieghiamoci bene; il dropshipping non è un sistema per fare soldi facili online: la spedizione a goccia rappresenta un valido strumento per arrotondare le proprie entrate e può perfino diventare la vostra occupazione principale, ma richiede impegno e attenzione.

Prima di tutto è necessario scegliere una nicchia di mercato che non sia già satura, come avviene invece per certi prodotti, altrimenti ci scontreremo con difficoltà spesso insormontabili a far partire il nostro business.

Facciamo una ricerca online, provando a identificare una categoria merceologica che non sia facile da acquistare sul web: per trovare "l'ispirazione", prendiamo spunto anche dai siti concorrenti, sia italiani che stranieri, ricordandoci sempre che se il nostro negozio sarà diretto a un pubblico italiano, guarderemo prettamente questo tipo di mercato, visto che a seconda delle culture, esistono gusti differenti in merito a vendite così come la cucina.

Se scegliessimo di vendere prodotti molto diffusi, ci troveremmo in difficoltà a conquistare un buon posizionamento nella Serp dei motori di ricerca, e nessuno ci troverebbe mai.

Per il nostro negozio, dobbiamo cercare una idea che abbia delle caratteristiche precise e di nicchia esattamente come ciò che vogliamo vendere.

Quale fornitore in dropshippping scegliere

E' essenziale scegliere fornitori di qualità, che ci possano dare sia molte possibilità di codici ottimizzati da usare per il nostro negozio, così come una certezza nei pagamenti dei nostri guadagni, oltre a un servizio di qualità per i clienti che agganceremo. All'inizio, è bene scegliere solo 3 o 4 fornitori , altrimenti faremo confusione, ma poi (provandoli) potremo scegliere i migliori per i nostri propositi.

Se vogliamo puntare un occhio sulle qualità minime del nostro dropshipper, dobbiamo verificare che abbia un servizio veloce ed efficiente per i nostri clienti. Esistono tre tipi di fornitori ai quali possiamo rivolgerci ovvero, intermediari, stockisti e grossisti, vediamo quali sono le differenze.

Intermediari

Troverete molti intermediari in rete che possono aiutarvi a selezionare i fornitori più adatti alle vostre necessità. Se sceglierete di affidarvi a queste figure, cercare i fornitori sarà molto più facile e sprecheremo meno tempo, ma dovrete mettere in conto un costo più alto per il servizio reso, solitamente si tratterà di una percentuale sul costo dei prodotti venduti.

Avrete ovviamente accesso in questo caso, di contattare e avere la possibilità di entrare in affari con grandi grossisti, che vi forniranno una lista di prodotti da caricare sul vostro sito. La tipologia di piattaforme di questo genere sono:

1) www.youdroop.com
2) www.bazarissimo.com
3) www.sincreo.it
4) www.newcart.it
5) www.brandsdistribution.com

Per farvi un esempio, una volta che vi sarete registrati al primo sito che vi ho indicato qui sopra, basterà selezionare i prodotti che vi interessano, esportarne foto e descrizione all'interno del vostro negozio online e aspettare che i clienti ne facciano richiesta (ok... sarà meglio che spingiate il vostro e-commerce anche con pubblicità e usiate le tecniche di SEO).

Facendo così, avrete meno grattacapi a livello di codice web, ma dovrete mettere in conto di abbassare le vostre aspettative di guadagno per ogni vendita, perché come detto prima, dovrete lasciare una percentuale sui pezzi venduti, alla piattaforma che vi ospita per il dropshipping. Se il sistema di dropshipping non è la vostra unica fonte di entrata, usare questo tipo di piattaforme è la cosa migliore.

Stockisti

Gli stockisti acquistano all'ingrosso da più produttori per venderla a chi si occupa di commercio al dettaglio, come avete intenzione di fare voi con il vostro e-commerce in dropshipping: come sempre in questi casi, dovete ricordarvi che questi usano applicare un sovrapprezzo alla merce rispetto al suo costo iniziale, ma non vi chiederanno, di solito, di sostenere altre spese e si occuperanno sempre di spedire il prodotto a destinazione.

Il vantaggio di affidarci a stockisti è quello di avere a disposizione grandi cataloghi di merce, ma si rischia di proporre merce uguale a quella offerta da molti altri.

Produttori

Nel caso non vogliate che i vostri guadagni siano minimi o risicati, e la vostra fatica e impegno comunque enormi rispetto agli introiti, potete cercare di cavarvela da soli, facendo una accurata ricerca online e contattando telefonicamente i produttori e i distributori più interessati e confacenti i vostri progetti.

La cosa non è facile perché spesso queste aziende non si fanno pubblicità sul web, inoltre bisognerà chiamarli uno a uno prendendo appuntamento per parlare direttamente con chi tratta vendite e contratti. E' inutile dire che bisognerà riusciate conquistare la loro fiducia anche perché ditte di un certo livello difficilmente si lasciano "servire" da sconosciuti o personaggi che hanno appena iniziato la loro avventura nel mondo del dropshipping.

Le commissioni

Il fornitore oltre che essere affidabile, dovrà fornirvi i prodotti a un prezzo che ci consenta di ritagliare per voi una buona commissione sulle vendite, altrimenti non avrebbe senso buttarsi in questa avventura. Considerando il prezzo di vendita dei vostri possibili avversari, considerate sempre circa un terzo effettivo del costo, da cui dovrete aumentare il prezzo per tirarci fuori tasse, costi gestione (hosting, dominio, iscrizioni varie, gestionali, ecc... più il vostro guadagno) e decidete.

Facciamo un esempio: se i vostri concorrenti vendono un oggetto del vostro settore a 7 euro significa che al massimo dovrà costare a voi 2/3 euro perché il resto dovrà pagarvi le cose di cui ho parlato poco fa oltre al vostro guadagno, nel caso non sia così desistete.

La commissione media in un dropshipping è pari al 15-20% del prezzo iniziale di ciascun prodotto. Considerate poi che potete usare la potenza del numero piuttosto che del costo, ovvero, se un oggetto costa tanto non è detto che possiate venderne tanti per averne un utile interessante, mentre un prodotto di ampio consumo ma dal prezzo basso e dalla percentuale bassa di guadagno, potrebbe diventare interessante su grandi numeri di vendita.

Quanto costa fare dropshipping

Come ho già detto, è possibile fare dropshipping a costo zero, poiché non dobbiamo investire in un magazzino o un affitto di un negozio, ma la cosa non è totalmente a zero investimento.... seppure i soldi da investire all'inizio della vostra esperienza con il dropshipping non siano equiparabili con quelli necessari per aprire un negozio, è necessario comunque un minimo investimento con cui poter partire.

La spesa sarà indirizzata per l'acquisto di un dominio e un server (quando necessario) adeguati alle aspettative (partendo comunque con una tipologia base di contratto, per poi aumentare i servizi, man mano che gli affari prenderanno quota), ma le cose necessarie comunque, al di là delle nostre decisioni di partenza, saranno comunque servizi a pagamento mensile (al massimo una trentina di euro al mese) per quanto riguarda i servizi e-Bay gestionali o i gestionali inerenti le piattaforme che sceglieremo, che ci daranno molte agevolazioni in merito.

Dobbiamo tener presente anche i costi di utilizzo di eventuali piattaforme non conformi (non indicate qui) che potrebbero dare spazio web e nome hosting eccetera.. Un esempio potrebbe essere shopify.com che, a partire da 110 euro circa all'anno, consente di creare e gestire un negozio online configurabile a seconda delle proprie esigenze.

Tenete presente che alcune funzioni di configurazione avanzate, sono a pagamento, e che molti servizi trattengono per sé, una piccola percentuale sulle vendite. Ricordate comunque che meno volete fare e studiare voi, e più saranno i servizi per cui dovrete pagare e quindi, guadagnerete meno..

Normativa fiscale

L'attività di dropshipping rientra in quella più generale dell'e-commerce. Per il fisco non ci sono differenze tra un negoziante online che opera in dropshipping e uno che acquista la merce dal fornitore gestendo magazzino e spedizioni.

E' necessario aprire una partita IVA ed essere iscritti al registro delle imprese per vendere nel rispetto della legge, anche se entro certi parametri, al massimo 5000 euro lordi annui, è possibile usare la forma legale delle ricevute delle prestazioni occasionali, anch se, a dirla tutta, nel caso il lavoro cresca a sufficienza, dovrete comunque aprire la Partita IVA. Molti fornitori, poi, non accettano di fare affari con chi non ha una P. Iva, quindi dovreste pensarci bene.

Consiglio, comunque, di scegliere un commercialista ed affidarvi a un esperto del settore. Dovrete cercare un pò per trovare qualcuno che sappia assistervi nelle nuove tematiche commerciali poiché, in Italia, i commercialisti sono molto indietro con le normative e fanno fatica, anche per le leggi esistenti, a centrarvi correttamente nella stesura indicativa inerente l'apertura della Partita IVA.

Come ultimo consiglio, è sempre bene scegliere di associarsi solo a piattaforme di dropshipping che lavorano prettamente nel nostro Paese altrimenti potremmo avere dei problemi a indicare correttamente le specifiche economiche e le fatture che poi dovremo indicare nella denuncia dei redditi.

Indirizzi utili:

- Per creare una piattaforma e-commerce già integrata con i principali fornitori per il dropshipping:

https://www.newcart.it/it/dropshipping/


- Sito dove si possono mettere in vendita con questo sistema prodotti per la pulizia della casa:

http://www.pannomagico.it/ita/dropshipping.htm

- Se vi interessa vendere vino sempre in dropshipping potete visitare questo sito:

shop.langhe.net/lavora-con-noi/dropshipment/

- Nel caso siate interessati ai prodotti per i V.M.18 invece il seguente sito fa per voi:

www.69affiliate.com/dropshipping.html

 

 

 

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