Diventare mastro birraio

Guadagnare producendo birre

Come fare soldi con la produzione artigianale della birra

Come cominciare un nuovo lavoro ovvero produttore di birra di eccellenza e guadagnare da un mercato in espansione nel mondo.

Guadagnare con la birra

Le birre artigianali italiane piacciono sempre di più, stanno infatti aumentando i piccoli produttori che lavorano sulla qualità piuttosto che la produzione di birra.

Guadagnare con la birra artigianale

La Coldiretti ha segnalato negli ultimi tempi, che in dieci anni l'export di birra italiana nei paesi esteri è letteralmente quadruplicato raggiungendo il massimo storico nel 2015, in favore di un aumento di vendite anche nei Paesi che sono sempre stati produttori di birra, come Belgio, Germania e Gran Bretagna.

Quello che piace al mercato birraio sono le birre italiane artigianali, fatte con prodotti base italiani, che vanno dall'orzo al bicchiere: il mercato sta dicendo che vuole ricercatezza, qualità, così da aumentare i consumi anche in Italia, seppure da noi si preferisca il vino di casa nostra. La nuova produzione artigianale di birra Made in Italy, è diversificata e innovativa, che va dalla birra aromatizzata alla canapa a quella al carciofo, fino ad arrivare alle visciole, al radicchio rosso tardivo IGP o al riso.

Molti progetti sulla birra si basano sull'impiego dell'orzo aziendale in un contesto a ciclo chiuso dove ogni piccola azienda, autoproduce tutto ciò di cui ha bisogno, dai materiali base per produrre la birra fino alla energia necessaria per tutto il ciclo produttivo. In Italia, come detto poco fa, il consumo di birra è ancora ridotto rispetto all'estero per questo motivo ci sono margini di crescita, nonostante nulla precluda il mettersi in gioco all'estero, dove c'è una mentalità particolarmente aperta e intelligente, rispetto a quella presente oggi nel nostro paese.

Solitamente la produzione di birra attira chi ha meno di 35 anni perché questi soggetti sono attratti dall'idea di lavorare in agricoltura e portare nuove competenze, creatività, passione, recupero di antiche culture, e così via. Tra le innovazioni troviamo le certificazioni dell'origine a km zero, il legame diretto tra aziende agricole, birrerie e locali di mescita, formule distributive innovative come i brewpub, i mercati degli agricoltori di Campagna Amica, l'e-commerce.

Le agribirre che garantiscono l'origine italiana al 100% sono la vera novità del 2016: si tratta solitamente di società formate da almeno due o tre soci che preferiscono la vendita per lo più di birre in bottiglia e non in fusto, poiché queste danno maggiori guadagni rispetto al costo di produzione e consegna.

Da notare che il consumo di birra interessa soprattutto la Repubblica Ceca con un consumo procapite annuo di 144 litri, mentre in Austria si parla di 107,5 litri di birra, Germania 105 litri annui, nel Lussenburgo 85, in Irlanda 85,6 litri annui, in Spagna 82, mentre in Italia solo 29 litri annui pro capite annui di birra consumati.

Come diventare birrai

Su Dieffe a Padova, si può trovare un corso professionale per birraio artigiano che dura da 6 a 12 mesi, con stage in azienda a un costo intorno ai 2.600 euro; con Unionbirrai, Dieffe offre consulenza per la startup dei birrifici. Per info www.dieffe.com .

CERB, Centro di Eccellenza per la Ricerca sulla Birra, ci sono vari corsi in proposito: Master in tecnologie birraie, degustazione, luppolo, e così via. Per info www.cerb.unipg.it

Per avvicinarsi alla birra, il Corso dell'Unione Degustatori Birrai costa circa 300 euro, per info www.udbirre.it .

Una idea sui costi e i ricavi per produzioni artigianali di un certo livello, potete farvela al link di seguito:

Come aprire una startup per produzione di birra

Quindi se vi piace la birra o l'idea di mettervi in gioco nel settore birraio perché non produrre birra di qualità?

 

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