6 modelli di business per l'e-commerce

Modelli di e-commerce da seguire

Modelli di e-commerce vincenti

Anche se in Italia la tecnologia della adsl è da terzo mondo e gli imprenditori tardano a capire l'importanza del web, si sta sempre più sviluppando il settore dell'e-commerce ovvero della vendita online tramite negozi telematici, ecco alcune informazioni utili a riguardo.

Sviluppare e-commerce vincente

Prima di avviare una attività di commercio elettronico, chiamata e-commerce, è importante definire i modelli di business ovvero le logiche con le quali la vostra azienda creerà, distribuirà e acquisterà valore, spesso, infatti, una azienda usa più di un modello di affari contemporaneamente.

Ma è importante prendere coscienza e capire tutte le strade percorribili quando si vende online: di seguito riporto i sei modelli di affari principali che si possono trovare online sul web.

1) Modello e-tail

L'azienda produce o acquista la merce da terzi e la rivende online a un prezzo fisso, tramite un proprio sito o un marketplace, è il classico modello con più storia alle spalle, un esempio può essere il sito di vendita online hoepli.it il quale vende i propri libri sia stampati che in formato elettronico, sia libri di altre case editrici, così come video e cd.

2) Modello Marketplace

L'azienda madre realizza un proprio sito web, che rappresenta il marketplace, all'interno del quale gli utenti (rappresentati sia da utenti che da aziende) possono vendere prodotti ad altri. L'azienda madre non acquista merce in quanto ha l'unico compito di fare da intermediario.

E' però responsabile di ciò che accade all'interno della piattaforma e degli oggetti che sono venduti. Affinché il modello di e-market funzioni l'azienda deve intercettare due tipologie di utenti ovvero sia i venditori che gli acquirenti, pertanto è fondamentale avere un budget consistente in marketing e comunicazione.

Un esempio può essere il sito subito.it che rappresenta un marketplace gratuito che si sostiene grazie ai servizi extra offerti ai venditori per mettere in evidenza le proprie inserzioni.

3) Modello ad asta

L'azienda vende un prodotto all'asta pertanto il prezzo finale non è stabilito a priori dall'azienda , ma dalle puntate di ogni utente, un esempio similar può essere ebay.it , dove ogni utente può vendere oggetti di vario genere all'asta, pagando una percentuale alla piattaforma e-bay.

4) Modello a crediti

L'azienda vende beni immateriali come foto, immagini, video, ebook o altri supporti immateriali, tramite il pre-acquisto di crediti virtuali. Ogni "gettone" ha un corrispettivo in denaro (ad esempio 1 gettone= 10 euro). Questo modello è usato soprattutto per la vendita di servizi che hanno un costo del valore di pochi euro, come fotolia.it che vende immagini con questo modello di business.

5) Modello in abbonamento

L'azienda vende prodotti o servizi in abbonamento, l'utente dunque paga un costo fisso al mese e non deve occuparsi del riacquisto successivo. Cortilia.it ad esempio vende cassette di frutta in abbonamento, così come fancy.com che spedisce mensilmente ai suoi iscritti una scatola dal contenuto sconosciuto, con oggetti cool e votati dalla stessa community.

6) Modello affiliazione

L'azienda di e-commerce, tramite una rete di siti affiliati, riconosce una percentuale per ogni vendita conclusa sul proprio sito. Gli affiliati, solitamente blogger, devono avere solo l'accortezza di aggiungere un trak code (codice di identificazione dell'affiliato connesso con una campagna pubblicitaria) nell'url di ogni prodotto che linkano, per far ciò serve però un software particolare come quello offerto da Tradedoubler.com , zanox.com o siti di affiliazione similari.