Quanto costa aprire una impresa

Apertura impresa costi

Costi apertura attività in Italia

Vediamo insieme quanto costa aprire una impresa e avviare una attività.

Costi apertura impresa

In quanti vogliono aprire una attività o una impresa ma non sanno quanto possa costare? Vediamolo di seguito: c'é chi sostiene che bastino anche poche centinaia di euro per aprire le pratiche di avvio ma si tratta di esagerazioni, poiché è impossibile scendere al di sotto dei 500 euro per l'apertura di una attività.

A chi non ha esperienza imprenditoriale consiglio la stesura di un business plan, questo renderà molto più semplice stabilire la forma societaria più adatta, quindi le prime spese e l'inquadramento fiscale.

Quali sono le forme societarie più semplici

Le imprese più semplici sono di due tipi: quella individuale e la Srl. Si possono proporre servizi oppure merci, in molti casi, per operare necessitano l'invio della SCIA (Segnalazione Certificata Avvio Attività) per via telematica al Comune di residenza o dove verrà aperta la posizione di impresa. Alcune attività completano la domanda con autorizzazioni dell'ASL che costano circa 35 euro e attestato di frequenza al corso HACCP che costa 50 euro, ma questo dipende dalla tipologia di impresa.

Attività individuale

Per aprire una impresa individuale non è necessario rivolgersi al notaio ma solo l'adempimento di alcune pratiche come la richiesta di eventuali licenze (amministrative e/o sanitarie) , l'apertura della Partita IVA, l'iscrizione alla Camera di Commercio, all'INPS e all'INAIL.

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Attività Srl

Per aprire una Srl invece, è necessario redigere un atto costitutivo e uno statuto, oltre a versare il capitale sociale e quindi è necessario ricorrere a un notaio, quindi i costi saranno nettamente superiori (i costi qui dipendeono da notaio a notaio).

A dire la verità, con le nuove direttive di legge, per aprire una srl semplice non si pagherebbe il notaio che deve solo controllare i requisiti dell'atto costitutivo ed entro 20 giorni dalla firma dello stesso, deposita l'atto all'Ufficio del Registro Imprese tramite software ComUnica, senza spese per i diritti di segreteria e bollo.

Purtroppo siamo in Italia e un notaio difficilmente non si fa pagare per qualsiasi cosa si voglia anche se non necessita di spese...si pagano invece i costi dovuti sono il diritto annuale alla Camera di Commercio, l’imposta di registro, la denuncia inizio attività.

Discorso a parte invece sono i costi relativi alla tassa di concessione governativa di € 309,87 per i libri sociali. Per le Srls, infatti, c’è l’obbligo di contabilità ordinaria, nonché di deposito del bilancio di esercizio presso il registro imprese e di tenuta dei libri sociali.

L’atto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico e contenere i dati anagrafici e requisiti della società, indicati all’articolo 3 del Dl 1/2012 convertito con la legge 27/2012, che ha introdotto l’articolo 2463-bis del Codice civile, modificato dal comma 13 dell’articolo 4 del decreto lavoro (Dl 76/2013):

- La denominazione sociale contiene l’indicazione di società a responsabilità limitata.
- Il capitale sociale è compreso fra uno e 9.999 euro, è sottoscritto e interamente versato alla data della costituzione. Il conferimento deve essere in denaro e versato all’organo amministrativo.
- Vanno indicati gli amministratori (che, rispetto alla regola originaria, non devono più essere soci).

Potete scaricare una copia dello statuto tipo qui.

Quali costi ci sono per impresa

Il servizio del commercialista, comprensivo di consulenza sull'attività e disbrigo delle pratiche, per l'avvio di una ditta individuale parte da 800 euro, mentre le pratiche notarili della Srl richiedono poi una spesa di circa 1200 euro.

Altre spese per l'apertura di una attività sono poi rappresentate da le utenze, come telefono, l'elettricità, il gas del riscaldamento eccetera, oltre che per l'apertura dei suddetti contratti. L'acquisto di un computer (se non si hanno dipendenti, mentre saranno più di uno nel caso inverso), il software che deve essere originale e certificato non craccato, l'arredo dell'ufficio.

Chi si occupa di produzione deve tenere conto anche del costo dei macchinari per la produzione, oltre al costo della pubblicità per far conoscere la propria impresa al pubblico.

Quali sono i costi di gestione

I costi di gestione sono quelli sostenuti per svolgere l'attività, nei quali rientrano gli stupendi dei dipendenti e l'eventuale affitto, le utenze, gli eventuali costi di acquisto delle materie prime e la logistica.

Spese aggiuntive di cui tener conto, e ovviamente non si possono indicare per tutti perché ogni impresa è un caso a sé, sono i costi dei bolli e delle marche, la tenuta del conto bancario, quelle burocratiche come la tassa su telefono, elettricità e gas per le aziende, la tassa rifiuti, la vidimazione annuale dei libri sociali e quella della tenuta della contabilità. Per queste ultime la spesa (non precisa) si aggira intorno ai 1200 euro per la ditta individuale, circa 3000 euro per le startup innovative e da 5000 euro in su per la Srl.

Per quanto riguarda gli oneri previdenziali, i versamenti INPS ammontano a circa 800 euro a trimestre mentre l'INAIL ha un costo molto basso. Per le tasse regionali e non, ci troviamo intorno al 27,5% per l'IRES, per l'IRPEF si parte dal 23% e per l'IRAP siamo sul 3,9%.

Ovviamente, come già detto, non tutte le spese possono essere indicate poiché cambiano in alcuni casi a seconda del Comune di residenza dell'impresa, della Regione o del tipo di di attività avviata.

 

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