Evitare problemi con il franchising

Come risolvere problemi con francising

Come evitare problemi con franchising

Quando si firma un contratto con un franchising, per iniziare una nuova opportunità che speriamo ci porti solidità e felicità economica, potremmo trovarci in un paio di necessità per le quali spesso non sappiamo come muoverci, vediamo come fare.

 

Cosa comporta rescindere dal franchisee prima della scadenza minima

Solitamente, quando si firma per un contratto con un francising, è necessario che passino almeno tre anni prima di poter rescindere, senza controindicazioni o pagamento di ammende, il contratto formato.

Ma cosa accade se siamo obbligati a lasciare i nostri obblighi contrattuali con il nostro frincisee prima che sia trascorso il tempo minimo ? A cosa ci possiamo esporre in tal caso?

Sia che si tratti del franchisee che del franchisor, il non portare o rescindere dal contratto firmato, prima dello scadere dei termini minimi contrattuali può esporre chi recede, dal dovere del pagamento di danni per mancato rispetto contrattuale.

In genere l'affiliante stabilisce delle penali che, a seconda delle circostanze, possono essere più o meno congrue rispetto al danno provocato e al mancato guadagno, causati dalla fuoriuscita dell'affiliato dalla rete.

Il pagamento delle penali e la loro entità sono spesso oggetto di controversie, che non di rado vengono gestite con il ricorso a legali e talvolta si concludono davanti a un giudice.

Altra conseguenza sicura dell'uscita dal contratto da parte dell'affiliato è la perdita dell'uso del marchio, dei segni distintivi del franchising e di eventuali brevetti, spesso l'affiliante include anche una clausola di non concorrenza: ciò significa che l'affiliato è tenuto a cessare l'attività oggetto del contratto e a non riprenderla per un anno, limitatamente ai locali dove è esercitata o a un territorio circostante contrattualmente definito.

Nel caso il franchisor a recedere prima del termine senza giustificato motivo, anche se raramente viene trattata questa possibilità a livello contrattuale, il codice civile e la prassi sono tutte a favore e a tutela dell'affiliato, che non deve temere di vedere misconosciuti i suoi diritti.

Di solito è l'affiliante stesso a proporre una cifra risarcitoria, ma quando questo non avviene o avviene in misura non soddisfacente, l'affiliato ha pieno titolo per rivalersi. In questo caso è opportuno ricorrere ad avvocati esperti e specializzati in materia di franchising.

Se il marchio del franchising non è brevettato

Può anche accadere che il marchio del franchising sotto il quale ci affiliamo, non sia stato brevettato e registrato nelle sedi preposte, cosa che DEVE essere fatta obbligatoriamente per poter aprire una catena di franchising.

In questo caso, si può chiedere una risoluzione del contratto e con esso anche un risarcimento del danno per il mancato guadagno, poiché il franchisor sotto il quale ci si era affiliati, non avrebbe mai dovuto iniziare un piano di affiliazioni perché sprovvisto di uno dei requisiti legali necessari per realizzare una rete franchising.

Vendere prodotti sotto un marchio non registrato, potrebbe esporre il franchisor anche a responsabilità penali e non solo civili. E' bene informarsi bene prima di firmare qualsiasi cosa, in special modo sul fatto che il marchio con il quale si vuole entrare in affari sia perfettamente libero da problemi, visto l'alto numero di "faciloni" che ogni giorno in Italia aprono nuovi lavori ad alto rischio, proprio per non saperli portare avanti seriamente.

Per controllare che tutto sia in ordine quanto meno per brevetti e marchi potete visitare il seguente sito governativo:

UIBM

Per ciò che concerne il controllo di marchi, brevetti, design e quant'altro, a livello Europeo potete rivolgervi al seguente sito:

EUIPO

Mentre per quello internazionale e mondiale a questo:

WIPO

 

Articoli correlati