Fare business con le case cantoniere

Guadagnare con recupero case cantoniere

Tra poco un bando aperto a tutti permetterà di avere gratis una casa cantoniera per rilanciarla come punto di accoglienza e promozione turistica.

Recupero case cantoniere per guadagnare

Rosse, antiche e rassicuranti, sono le 1.244 case cantoniere costruite nell'arco di 186 anni in Italia, lungo le vie di traffico, per controllare e presidiare la rete stradale, con interventi e le necessarie manutenzioni. Oggi alcune ex case cantoniere sono già in vendita e possono essere trasformate in dimore di lusso e strutture ricettive.

Una idea dei prezzi? Circa 500mila euro per villa Pietra, nella Maremma, 300mila euro per la villetta di Poirino, Torino. Altre costano meno, si vada a dare una occhiata sul sito www.immobiliare.it . Ma il grosso rinnoverà la sua vocazione di servizio e pubblica utilità.

L'Azienda nazionale autonoma strade (Anas) , la proprietaria, in collaborazione con il Ministero della Attività Culturali e del turismo, il Ministero delle infrastrutture e il Demanio, sta studiando un progetto per il recupero edilizio, che sarà a carico dell'Anas e la nuova destinazione d'uso di un primo gruppo di 30 case cantoniere in tutta Italia.

Sono situate in posizioni strategiche, tra località turistiche, ciclovie e percorsi storici, come la via Francigena e l'Appia antica. L'Anas è ancora in fase preparatoria, si stanno definendo diversi piani di utilizzo, ma l'obiettivo è rendere le case cantoniere un simbolo positivo di una identità italiana diffusa di accoglienza e di relazione tra le persone.

Le case cantoniere costituiscono un brand formidabile per promuovere quel turismo sostenibile necessario allo sviluppo sociale, economico e culturale dei tanti territori ricchi di arte, tradizioni enogastronomiche e bellezze paesagistiche. Grazie alla voglia di fare di chi saprà cogliere questa opportunità, luoghi oggi abbandonati diverranno ostelli, ciclofficine, punti di ristoro per quei viaggiatori che vogliono scoprire l'Italia al giusto ritmo.

Le case avranno spazi per la cucina, sala ristorante, negozio di prodotti del territorio, camere per l'ospitabilità, e, dove possibile, officine e noleggio bici. Tutto questo apre la strada per collaborazioni locali dove chi coltiva potrà vendere i suoi prodotti a chi offre assistenza e dimora, oltre a tanti servizi mirati a seconda delle disponibilità della zona dove nascerà la nuova casa cantoniera restaurata.

Il bando per l'assegnazione delle prime case cantoniere sarà lanciato dopo il 30 giugno 2016, ma le case cantoniere destinate alla riqualificazione sono 650: ci saranno bandi in futuro, dopo il primo, per rendere disponibili anche le altre.

Per informazioni su questo argomento potete visitare il sito www.stradeanas.it/index.php?/content/index/arg/case_cantoniere

 

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