Guadagnare con i superfood

Come guadagnare con i superfood

Come guadagnare con i super food

Negli ultimi anni, sempre più "nuovi" alimenti di origine estera, arrivano alla ribalta per le loro potenzialità salutari, ecco come guadagnare con quinoa e amaranto.

Fare soldi vendendo superfood

La quinoa e l'amaranto sono pseudo cereali, ossia vegetali appartenenti a una famiglia botanica diversa a quella dei cereali come il grano, il riso, il mais, l'orzo e molte altre piante, ma che possiedono caratteristiche nutrizionali simili e in alcuni casi anche superiori.

I semi non contengono glutine, offrono un elevato tenore proteico che arriva anche al 19%: hanno proteine di alta qualità. La quinoa si cuoce come il riso, per piatti salati e dolci, partendo dai semi al naturale o soffiati.

L'amaranto è più utilizzabile soffiato, per piatti salati o dolci, o ridotto in farina: se ne consumano anche le foglie, cucinate come gli spinaci.

Andamento del businness di quinoa e amaranto

Le importazioni di quinoa in Italia hanno visto un boom nella prima metà del 2015, con arrivi triplicati rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente secondno i dati della Coldiretti.

Un interesse crescente che ha spinto all'avvio di progetti sperimentali di coltivazione di questo tipo di cereale anche in Italia. Amaranto e quinoa tollerano la siccità e crescono in tutto il mondo, nella fascia temperata.

Da noi, vanno bene nelle regioni con clima mediterraneo, come al Sud Italia. L'amaranto è già in produzione, a partire dalla Toscana, regione molto attenta alla moda salutistica e alle opportunità economiche di questo pseudo cereale.

Paolo Casini, professore dell'Università di Firenze, Dipartimento di scienze della produzione agroalimentari e dell'ambiente (DISPAA), ha guidato sperimentazioni di coltivazioni di Super Food in Toscana scrivendo anche un manuale per la coltivazione dell'amaranto.

Guadagni da vendita amaranto e quinoa

I coltivatori in Italia, vendono questi pseudo cereali a un costo superiore degli altri cereali, anche se la produzione è inferiore per ettaro rispetto ai cereali comuni, ma richiedono meno fertilizzanti e acqua, cosa che comunque da notevoli introiti di ritorno per spese inferiori.

Se poi si coltiva in regime di coltivazione biologica, si riesce a incamerare introiti molto superiori al normale, riuscendo a vendere a prezzi nettamente superiori alla norma del settore.

Al momento non riusciamo in Italia a esportare le 80 tonnellate l'anno di questi cereali preziosi come invece fanno i paesi andini, ma le prospettive per chi coltiverà amaranto e quinoa sono già interessanti. Al momento si sta preparando la concorrenza dell'Est Europa e quindi come si suol dire, chi prima arriva meglio alloggia..

Dati utili sulla coltivazione di questi due prodotti

- 350 euro circa al quintale, il prezzo di vendita della quinoa;

- 240 euro il prezzo di vendita dell'amaranto che corrisponde a 11 volte più del frumento;

- 800 euro circa le spese per ettaro per impiantare la coltivazione di questi cereali.

La possibilità è quella di poter vendere sia in internet, tramite rivenditori di alimentari, bio e freschi, o tramite aziende di trasformazione.

 

 

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