Nuove professioni: bio-developer

Nuovi lavori moderni

Bio-developer lavori moderni

Con le situazioni commerciali moderne, è logico che anche nuovi lavori si affaccino tra le possibilità per chi cerca una occupazione. Tra queste ecco il bio-developer.

Quali sono i nuovi lavori

Con i mutamenti dell'ambiente commerciale, si diffonderanno sempre più nuovi lavori che esisteranno a stretto contatto con le logiche e le regole della biologia senza doverne conoscere a fondo i segreti.

Il ruolo del bio-developer non riguarderà infatti solo le analisi più sofisticate della bio-ingegneria e della ricerca medica, ma anche le sperimentazioni che, per esempio con il food design o le ricerche formali del tessile-abbigliamento, orientano sempre più spesso il mondo delle estetiche e dei linguaggi espressivi.

Idee per nuovi lavori

La grande novità riguarda dunque la varietà sempre più spinta di possibili applicazione professioni che si occupano da diversi punti di vista del mondo vivente. Il microbiologo dialogherà con lo scenografo, l'agricoltore con lo chef più sofisticato, perché tutti dovranno misurarsi con le ricette della vita.

D'altro canto, l'esplorazione umanistica del sapere tenderà nel tempo a integrarsi con l'acquisizione scientifica dei Big Data.

Quello che un tempo corrispondeva a una specializzazione scientifica, oggi si traduce in una gamma di orientamenti che attraversa tutti i settori: dall'alimentazione biologica al turismo naturalistico, dalla medicina olistica alla bio-architettura, dall'abbigliamento organico allo studio dei nuovi materiali.

Questa esplosione corrisponde a nuovi mestieri tutti da immaginare, che porranno al centro la conoscenza sistemica della natura vivente. Tutto ciò trasformerà molti di noi in bio-sviluppatori.

La dimensione biologica alimenterà così una conoscenza di base, che dovrà essere considerata in molti insegnamenti lontani da questa vocazione, recuperando l'esperienza straordinaria di Leonardo da Vinci: il primo ad aver compreso la centralità della scienza della vita.

In questo orizzonte futuro il termine "bio" non sarà più solo un prefisso di moda, ma la base per progetti imprenditoriali concreti e legati al consumo, basati sui modelli economici studiati ad esempio da Gunter Pauli, nel suo libro "The Blue Economy", in collaborazione con scienziati, partner istituzionali, entità pubbliche e private.

 

 

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